
E’ arrivato il momento dell’anno in cui tocca al figlio tifare per il padre in casa Sainz. I 15 giorni della dakar sono quelli in cui è Carlos jr a tifare per Carlos senior. D’altra parte se il campione del mondo (dei rally, due volte) è papà, è normale che succeda. Aspettando di vedere la nuova Ferrari (appuntamento il 13 febbraio) e di firmare il rinnovo del contratto, Sainz pensa a papà che sta per cominciare la sua ennesima avventura dakariana con Audi RS Q e-Tron E2.
A Carlos jr toccherà tifare per papà, ma pure per Audi (chissà mai) e Red Bull che è il main sponsor dell’avventura dakariana.
La Dakar 2024 è in calendario dal 5 al 19 gennaio: 14 giorni di corsa, per 7.891 km in totale, di cui 4.727 di prove speciali cronometrate. Si parte da Al Ula, nel Nord-Ovest del Paese, con arrivo a Yanbu sul Mar Rosso. È un grande anello che attraversa due volte, andata e ritorno, l’Arabia Saudita. Il tracciato porterà i concorrenti a esplorare l’immenso deserto dell’Empty Quarter, ai confini con gli Emirati, per risalire a Riyadh per la giornata di riposo del 13 gennaio, e proseguire verso le coste del Mar Rosso. Ad affrontare alcuni tra i terreni più impervi e inospitali del pianeta saranno 137 moto, 153 auto, 46 camion, 10 quad, 80 veicoli classici e 10 veicoli della innovativa categoria Dakar Future.
Per la vittoria lotteranno Audi, Toyota e il buggy Hunter sviluppato da Prodrive e affidato a due mostri come il 9 volte campione del mondo WRC Sébastien Loeb che ha un conto in sospeso con la Dakar e soprattutto il campione in carica, Nasser Al-Attiyah che, in attesa della Dacia ha fatto questa scelta oper rodare il suo team.
Audi affida la sua RS Q e-Tron E2 al 14 volte vincitore del Rally Dakar Stéphane Peterhansel, al tre volte vincitore della Dakar e due volte campione del mondo Rally Carlos Sainz e al campione del DTM Mattias Ekström. Nasser Al-Attuyah l’altro giorno ha detto: “L’Audi è veloce, ma non andrà oltre la terza tappa. Alla Dakar bisogna guidare in un certo modo, chiedetevi perchè tutte le Toyota hanno avuto dei problemi l’anno scorso, tranne la mia”
Squadra giovane quella Toyota Hilux detentrice del titolo, con il 21enne americano Seth Quintero, Giniel De Villiers, vincitore della Dakar nel 2009, la sorpresa dello scorso anno Lucas Moraes (3° ) e Yazeed Al Rajhi.
Il 60 percento degli oltre 7.891 km sono sconosciuti ai piloti. Saranno percorsi per la prima volta. I 434 veicoli iscritti rappresentano il numero più alto dal 2013, quando furono quindici in più. Partono 137 motociclette, 10 quad, 72 Ultimate, 46 Trucks, 42 Challenger e 36 SSV. La certezza è che non tutti arriveranno a Yanbu il 19 gennaio.
Una delle novità 2024 è la tappa-maratona, un’avventura di 48 ore che costringerà i piloti a dormire in tenda. Dovranno attraversare il più grande deserto della penisola arabica in due giorni diversi, nei quali non avranno a disposizione altro che l’auto, una tenda e del cibo di tipo militare. Scatolette. Quando l’orologio segnerà le 16 tutti i veicoli dovranno preoccuparsi di fermarsi al successivo accampamento lungo la strada. Senza connessione e senza conoscere i risultati degli avversari, potranno tornare sul percorso alle 7 del mattino successivo. Gli spostamenti in classifica saranno noti solo dopo il 600esimo km. È concesso ai piloti di aiutarsi a vicenda, dal pomeriggio in poi. Se lo vorranno.


